No alle parole 'PUGNO'
by don Aurelio
Le parole 'pugno' sono quelle conflittuali e violente, ben differenti dalle parole 'ponte', capaci di avvicinarci agli altri e di stimolare alla riconciliazione e all'incontro. Le parole diventano un ponte quando le scelgo per comprendere, per farmi capire, per avvicinarmi agli altri.
Dalle parole 'ponte' all'etica del digitale
L’Università Cattolica è la promotrice di tante iniziative per promuovere e potenziare questa nuova mentalità e cultura, soprattutto per un’etica del digitale, privilegiando le nuove generazioni. Va almeno evidenziato il Protocollo sottoscritto ad Assisi, nel settembre 2017, creando un legame particolare con il 'Manifesto della comunicazione non ostile' e attivando programmazioni educative per insegnanti, studenti e famiglie. Si tratta di intrecciare valori culturali con prospettive spirituali.
Papa Francesco ci ha donato un documento stupendo, sfidante, una grande provocazione: 'Fratelli tutti' in un mondo diviso, conflittuale, con tanti problemi. Quando il tempo per la riflessione scar-seggia, un’espressione altrimenti innocua potrebbe risultare violenta o addirittura offensiva. Diceva Leonardo Sciascia: 'Ci vuole tempo per essere brevi'. Persino in una comunicazione privata, non sappiamo mai dove andrà a finire quello che scriviamo o diciamo.
La 'concinnitas' contro la violenza verbale
Nella retorica antica c’è un termine, 'concinnitas', che indica la capacità di esprimersi in modo elegante e raffinato. Più 'concinnitas' permetterebbe alle nostre parole di fare meglio da ponte nel rapporto con gli altri e di costruire meno muri con le persone. Ogni parola in inglese oppure in ita-liano è presa in prestito dal passato ed è data in pegno per il futuro.
La lingua è un piccolo organo che può diventare causa di grandi tragedie: quando le parole vengono sparate dalla bocca, come fossero pallottole, si scatena una guerra verbale dalla quale è quasi impossibile restare indenni. Uno schiaffo lascia dei segni, dei lividi. Una costante pressione della violenza psicologica 'subdola e invisibile' fa crollare l’autostima e disgrega una comunità.
Non è questo un discorso astratto e scarsamente attuale. I dibattiti televisivi, le assemblee di con-dominio, certi dialoghi di coppia in famiglia, problemi di viabilità, ci ricordano che le parole 'pu-gno, pallottola, pietra, fiammifero' esigono una urgente e doverosa riflessione."
2026-01-28