
Le beghine
by don Aurelio
Alcuni anni fa insieme ad un gruppo di famiglie rapallesi abbiamo organizzato una gita turistico-religiosa in Nord Europa per conoscere e riscoprire le radici cristiane del nostro continente,con un particolare interesse all’informazione ecumenica sui rapporti tra Chiesa Cattolica e Chiese Luterane .
Le esperienze religiose non sono astratte: soltanto pensieri e parole. Noi abbiamo cercato di incontrare il vissuto e la pratica religiosa e ci siamo chiesti: l’Europa è così secolarizzata, come leggiamo in tanti libri di sociologia religiosa che descrivono storicamente le fedi del passato, oppure nuove forme di ‘credere e di appartenere’ alle chiese ? Abbiamo cercato di conoscere il vissuto degli europei tra secolarizzazione e risveglio spirituale, tra pluralismo religioso e libertà di credere. Ritorneremo ancora su queste tematiche a riguardo della religiosità in Europa: in questo articoletto ci limitiamo a rispondere in modo semiserio e con un pizzico di ironia a questa domanda: sapete chi sono ‘le beghine’?.
Nel 2022 un giornale importante come Le Monde ha dedicato sei articoli alle ‘beghine’.
Un nuovo ‘beghinaggio’ è nato a Saint-Martin-du Lac (Saon et Loire, Francia): una terza via tra matrimonio e vita consacrata che possiamo unire all ’Ordine delle vergini e delle vedove.
Tutte queste identità religiose hanno un legame debole con l’istituzione ecclesiale.
Nel XIII secolo le beghine erano un milione circa e sfamavano i poveri, curavano i malati, raccoglievano i bambini abbandonati, assistevano i moribondi e davano sepoltura ai condannati a morte. Guadagnavano di che vivere con il proprio lavoro. Spiritualmente erano impegnate con la promessa di castità e di preghiera: a Strasburgo erano 85, a Bruxelles erano 1200 e 400 a Parigi. Durante la Riforma protestante, quando Amsterdam cadde sotto il dominio calvinista, il beghinaggio fu l’unica istituzione cattolica romana presente in città.
Gregorio IX nel 1233 le approva, Clemente V nel sinodo di Vienna le condanna come eretiche (1312). L’Inquisizione ne condannò molte al rogo. Sei anni dopo sono reintegrate e oggi sono attive soprattutto nelle Fiandre. Tra il XV-XVIII secolo sorse ad Amsterdam un magnifico cortile in cui vi erano 164 abitazioni, che abbiamo visitato durante la nostra gita turistica con curiosità culturale e un comprensibile sorriso ironico.
Una figura storicamente indimenticabile è Romana Guarnieri (1913-2003).
L’Osservatore Romano il 1 aprile 2023 ha sottolineato che scelgono la libertà di una fede vissuta senza prendere i voti, vivono in comunità sotto lo stesso tetto, accomunate dall’impegno sociale.
L’etimologia è oscura: forse in riferimento ai panni beige che indossavano.
Erano e sono bollate come infelici e bigotte.
I beghinaggi erano villaggi di casette ordinate e ancora oggi soprattutto in Belgio si possono visitare.
A Mantova la teologa Ivana Ceresa (1942-2009) scrisse il libro ‘Dire Dio al femminile’ e sorse la nuova associazione ‘Nel giardino delle beghine’. Tuttora si tende a denigrarle perché il loro esempio non sia contagioso: anche se dedite allo studio, alla spiritualità e alla carità.
A Bologna presso la Fondazione ‘Lercaro’ dal 6 all’8 settembre 2024 si è tenuto il loro primo Sinodo italiano.
2025-03-25